Un filo di paura

Giovanni Falcone

Giovanni Falcone

Dove fiorisce il rosmarino c’è una fontana scura
dove cammina il mio destino c’è un filo di paura
qual è la direzione nessuno me lo imparò
qual è il mio vero nome ancora non lo so.

da “Canto del servo pastore” di Fabrizio De Andrè

Al buio

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N’arubbarru lu suli, lu suli…
Arristammu allu scuru, chi scuru!
Sicilia chianci!

Rosa Balistreri

Crepare di maggio

Giovanni Falcone

Giovanni Falcone

23 maggio 1992 – 23 maggio 2015

“…crepare di maggio, ci vuole tanto troppo coraggio…” (F.D)

Siedo invisibile e solo

… Io siedo invisibile e solo
tra monti e foreste: la sera
non freme d’un grido, d’un volo.

Io siedo invisibile e fosco;
ma un cantico di capinera
si leva dal tacito bosco.

E il cantico all’ombre segrete
per dove invisibile io siedo,
con voce di flauto ripete,
Io ti vedo!

da “Nella macchia” di G. Pascoli

 

Giovanni Falcone, d’aria di sorriso e di vento

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Notte, serene ombre,

culla d’aria,

mi giunge il vento se in te mi spazio,

con esso l’odore della terra

dove canta alla riva la mia gente

a vele, a nasse,

a bambini anzi l’alba desti.

Monti secchi, pianure d’erba prima

che aspetta mandrie e greggi,

m’è dentro il male vostro che mi scava

(Terra, Salvatore Quasimodo)